Ricorso multa autovelox. Notifica errata: annullati i verbali della Polizia Municipale
Il Giudice di Pace di Palermo, con la sentenza n. 539/2024, ha accolto il ricorso di un cittadino difeso dall’Avv. Claudio Purpura.
Il Giudice ha annullato i verbali per gravi vizi di notifica.
La decisione conferma che il rispetto delle regole di notifica è essenziale per la validità delle sanzioni amministrative.
📌 Il fatto
Il ricorrente aveva ricevuto un verbale per non aver comunicato i dati del conducente, in seguito a una multa per eccesso di velocità rilevata con autovelox.
Tuttavia, il proprietario del veicolo non aveva mai ricevuto la prima multa.
Con l’assistenza del legale, il cittadino ha presentato istanza di accesso agli atti per verificare le modalità di notifica del primo verbale.
Dalla documentazione è emerso che la Polizia Municipale aveva notificato la multa ai sensi dell’art. 143 c.p.c., cioè per irreperibilità assoluta.
La notifica, però, non rispettava i requisiti previsti dalla legge.
In diritto.
⚠️ Vizio della notifica (art. 143 c.p.c.) – ricorso multa autovelox Palermo.
L’art. 143 c.p.c. consente la notifica solo quando il destinatario è assolutamente irreperibile.
Prima di usarlo, devono sussistere precise condizioni.
Il Giudice ha chiarito che sono necessari:
a) la relazione negativa dell’ufficiale giudiziario presso l’ultimo indirizzo noto;
b) un certificato di residenza aggiornato, successivo alla relazione negativa;
c) una dichiarazione della parte richiedente che attesti di non conoscere altri indirizzi del destinatario.
Nel caso esaminato, questi presupposti non risultavano rispettati.
Inoltre, l’art. 143 c.p.c. deve essere richiesto dalla parte istante.
Non può essere applicato direttamente dall’ufficiale giudiziario, perché solo la parte può sapere se esistono altri indirizzi utili.
❌ Errata applicazione della norma
Secondo il Giudice, la notifica avrebbe dovuto seguire la procedura prevista dall’art. 140 c.p.c., che si applica nei casi di irreperibilità relativa.
L’uso improprio dell’art. 143 c.p.c. ha reso nullo il primo verbale.
Poiché il secondo verbale si fondava sul primo, anche quest’ultimo è stato dichiarato nullo.
✅ Le conseguenze
Grazie alla decisione del Giudice di Pace:
-
il cittadino ha ottenuto l’annullamento delle sanzioni;
-
è stato ribadito che le notifiche devono rispettare rigorosamente le regole di legge;
-
è stato tutelato il diritto di difesa del destinatario della multa.
Palermo, 20/02/2025
Avv. Claudio Purpura

